Acqua minerale,l’ottimismo regna sovrano

Il mercato ha accusato nel 2008 una leggera flessione. Ma nel settore si pensa in positivo. La parola d’ordine è reagire e tornare a crescere. Come? Alcune aziende ampliano il portafoglio, altre rinnovano gli stabilimenti, mentre c’è chi ritiene che investire in pubblicità sia ancora la soluzione vincente

La congiuntura negativa non scalda ovviamente le vendite dell’acqua, ma nemmeno le gela. Il bilancio parla di un sostanziale pareggio. Il settore, infatti, secondo i dati forniti da Mineracqua, l’associazione dei produttori di categoria, è riuscito nel 2008 a limitare i danni, chiudendo l’anno con una flessione del suo sell out dell’1%. Si deve parlare quindi di pareggio, soprattutto se si considera il fatto che a influire negativamente sulla scorsa stagione non sia stata solo la oramai famosa crisi dei consumi.
“Il 2008 è da ritenersi soddisfacente, se si considerano tutta una serie di situazioni negative - osserva Ettore Fortuna, presidente di Mineracqua -. Innanzitutto, la caduta economica è deflagrata nelle seconda parte dell’anno, accelerando il processo di riduzione delle vendite in un periodo, quello estivo, da sempre cruciale per il settore. Questa situazione ha spinto molti consumatori ad acquistare ostinatamente il primo prezzo e a farne le spese sono stati ovviamente i grossi marchi che di solito trainano il business. Ma non solo. Abbiamo riscontrato un calo improvviso dell’affluenza di turisti stranieri che, come sappiamo bene, sono altospendenti. Aggiungiamo, poi, una situazione climatica sfavorevole, con un’estate ancora una volta meno calda di quanto ci si aspettava e sperava”.

In uno scenario come questo non tutti i canali però reagiscono allo stesso modo. “Non registriamo scivoloni dal comparto della ristorazione di alta gamma che sembra dunque risentire meno della crisi - fa sapere Fortuna -. Diversa invece la situazione in quelli di fascia più bassa dove il calo dei fatturati in certi casi è vistoso, il tutto spesso penalizzato anche da un servizio non sempre all’altezza. Oggi più che mai è necessario che i produttori del settore mantengano forte il rapporto con il trade, in modo da evitare spiacevoli vuoti di fornitura. Così facendo, si garantisce al consumatore che entra al ristorante di sedersi al tavolo e avere la certezza di poter scegliere tra più marche optando per quella preferita”.

Il mondo dell’acqua minerale rimane in equilibrio, anche se deve fare comunque i conti con diversi elementi di criticità. Cosa che non scoraggia i protagonisti del mercato. Anzi, il sentimento che emerge è quello di un comparto ben deciso a recuperare al più presto il terreno perso.