Carrefour: a caccia di prossimità
Di Alfredo Faieta - Versione integrale dell'articolo su Food 6 (06 2008)

Ipermercati, ma non solo: in Italia il gruppo francese negli ultimi anni ha lavorato soprattutto sul format di vicinato DìperDì, vicino alle esigenze dei consumatori
Il modello “italiano” della gdo - contraddistinto da una forte incidenza delle piccole superfici di vicinato - piace sempre di più anche a Carrefour, campione francese degli ipermercati, che per primo presentò questo format in Italia nei lontani anni Settanta. Dal 2003, infatti, il gruppo di Levallois-Perret, vicino Parigi, ha sviluppato e rafforzato l’insegna di prossimità DìperDì rilevata dal gruppo piemontese Garosci - più vivace e performante rispetto alle superfici medio-grandi, entrate in affanno negli ultimi anni.
L’espansione della rete di quest’insegna - nata in buona parte dal conferimento iniziale di punti di vendita a marchio Gs (85 negozi diretti e 543 in franchising) - è stata robusta: si è passati infatti dalle 671 superfici del primo anno ai 989 del 2006 (+47% nel periodo considerato), comprendendo nel computo entrambe le formule di gestione. I negozi di prossimità hanno prodotto, nel 2006, un giro d’affari pari a 824 milioni di euro, ovvero il 13,2% dei 6,228 miliardi tutto il gruppo. Per i punti di vendita Gs, che identificano i supermercati, il fatturato netto ha toccato i 3,654 miliardi di euro, mentre per Ssc-Società sviluppo commerciale (gli ipermercati) i ricavi sono ammontati a 2,526 miliardi di euro.
