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Imaging
Di Aristide Moscariello - Versione integrale dell'articolo su 11 (11 2008)

Un mercato a due velocità
Il mercato del settore imaging viaggia a due velocità. Se, da un lato, la crisi dei consumi non ha “offuscato gli obiettivi” delle fotocamere digitali, il comparto delle videocamere registra invece una brusca battuta d’arresto, dopo l’exploit del 2007. Come nelle previsioni, l’evoluzione tecnologica dei camcorder verso l’alta definizione e i recenti formati flash memory, ha ulteriormente spinto al ribasso i prezzi dei tradizionali segmenti dv e dvd, presenti ancora in quote considerevoli sullo scaffale. I dati forniti da GfK Marketing Services Italia, relativi all’anno mobile terminato a luglio 2008, descrivono una fase particolarmente esposta all’erosione dei costi, come d’altronde accade per quasi l’intero comparto dell’elettronica di consumo. Quindi, sebbene le vendite a volume si mantengano stabili intorno alle 660 mila unità, crescendo anzi di 1,8 punti, le videocamere subiscono una sensibile contrazione a valore, pari all’11,4 per cento.
Confrontando poi l’andamento del bimestre giugno-luglio con il medesimo periodo dell’anno precedente, il segno negativo riguarda anche i pezzi venduti, calati del 6,5%, mentre l’indicatore dei ricavi scende di ben 16,9 punti. Insomma, lo scenario è poco confortante, ma nessun player sembra particolarmente sorpreso delle ultime tendenze. Il comparto, d’altronde, attraversa un periodo di graduale transizione verso nuovi e più sofisticati dispositivi.
