Baron Philippe de Rothschild, l’arte e la storia

Una location di grande fascino come l’Hotel De Russie di Roma, una serata didegustazione di 15 grandi vini importati in Italia da D&C e qualche piccolo altro segreto...

Prendi una sera ventosa e un poco glamour nella splendida cornice dell’Hotel de Russie di Roma, prendi una batteria di bellissimi vini francesi (con un’incursione cilena) e, a seguire, prendi una cena meravigliosa dove gustare il millesimo 2004 di Château Mouton Rothschild: niente male davvero; se ci pensi, cosa potresti chiedere di meglio?

Forse solo il tempo di osservarli in profondità, sentirli con calma, degustarli con più attenzione, quei vini. In effetti una serie così diversa per tipologia, provenienza e stile avrebbe richiesto almeno una mezza giornata; ça va sans dire...

L’incontro al De Russie, rivolto principalmente a ristoratori, enotecari e professionisti del settore, è stato coordinato da Emmanuel Lebas, export manager per l’Italia di casa Baron Philippe de Rothschild, supportato nella traduzione e nelle presentazioni dei vini da Marilli Alessandretti, responsabile comunicazione D&C Italia, importatore esclusivo del prestigioso brand francese per il nostro paese.

I vini presentati nella prima parte dell’evento, momento principallmente didattico riservato alla conoscenza dei prodotti ma anche alla storia e alle diversità delle aziende di proprietà della Maison Rothschild, sono stati: il classico Mouton Cadet, sia Rouge che Blanc, le Reserve Graves Blanc, Saint Emilion e Médoc; alcune etichette dei Pays d’Oc, come lo Chardonnay o il Cabernet Sauvignon; e i vini cileni a marchio Rothschild come Carmenère Reserva ed Escudo Rojo. A seguire, come prima dicevamo, una cena in cui le etichette più rinomate di Baron Philippe de Rothschild si sono sposate con i piatti dello chef dell’Hotel De Russie, Nazzareno Meneghini.