Uno chef sulla cresta dell’onda
Di Paola Binaghi - Versione integrale dell'articolo su Bar Business 102 (03 2008)

Non smette di stupire Moreno Cedroni, chef e deus ex machina del ristorante due stelle Michelin La Madonnina del Pescatore, che ha aperto Acrilico, un bar-negozio dove regna la fantasia
La prima volta lo avevamo incontrato nel suo ristorante sulla spiaggia della Marzocca a Senigallia. Ci aveva stupito al Clandestino, con il suo fantastico susci all’italiana, così intimamente rivoluzionario e squisitamente mediterraneo.
La sua idea che il ristorante non è più un tempio ma un luogo dove divertirsi a tavola ha fatto il giro d’Italia, contagiando altri chef, ma soprattutto facendoci sentire tutti un po’ più a nostro agio con l’haute cuisine. Poi, eccolo di nuovo mettere a segno un altro dei suoi successi, sempre a Senigallia, questa volta con Anikò, la salumeria di pesce. Un modo diverso e stimolante di conoscere e gustare il pesce, affumicandolo e facendolo stagionare proprio come si fa con i salumi. è così che sono nati la Bresaola di tonno o di spada e il San Daniele di Marlin. L’ultima trovata si chiama Acrilico ed è già tutto un programma.
Moreno Cedroni, chef e patron della Madonnina del Pescatore, è un vulcano di sorprese, un creativo nel vero senso della parola.
La sua ricerca, continua e appassionata, lo spinge a trovare soluzioni inedite e inaspettate, che rifuggono dai dogmi della cucina aulica, ma non per questo sono meno autentiche e buone. La sua ricetta punta dritto a chi sta dall’altra parte dei fornelli e chiama in causa tutti gli ingredienti e gli strumenti che possono renderla speciale. Perché una cosa è certa, i clienti oggi non vogliono solo mangiare bene, ma anche divertirsi e vivere esperienze piacevoli. Per questo accanto al ristorante tradizionale possono coesistere anche altri format, come appunto il susci bar, la salumeria di pesce e il bistrot griffato.
