Coca-Cola HBC Italia: un 2008 di novità
Di Fabio Denti - Versione integrale dell'articolo su Bar Business 5 (05 2008)

Il lancio di nuovi prodotti, l’impegno nel vending e la nuova struttura commerciale stanno caratterizzando l’attività di Coca-Cola HBC Italia. Ne parliamo con l’amministratore delegato Dario Rinero e con il direttore Normal Trade e Horeca Marco Pesaresi
Dario Rinero
Presidente e amministratore delegato
Per Coca-Cola HBC Italia il 2007 e i primi mesi del 2008 sono stati particolarmente ricchi di novità: lo sviluppo di Fonti del Vulture, il lancio di Sleek can (primo bottler in Italia a farlo), Coca-Cola Zero, Lilia Emotion, della linea di succhi di frutta Amita e della gomma da masticare Burn. E, infine, l’ingresso nel settore della distribuzione automatica con l’acquisizione di Eurmatik
Il 2007 è stato il primo anno di gestione di Fonti del Vulture, società imbottigliatrice di acque minerali da parte di Coca-Cola HBC Italia in partnership con Coca-Cola Italia. Qual è il consuntivo a oggi? Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2007 e in questi primi mesi del 2008. L’azienda ha rivelato grandi potenzialità grazie a una gamma di acque minerali di assoluta qualità, in primis il marchio più famoso, ovvero Lilia. Il 2007 è stato l’anno di partenza del processo di crescita attuato da Coca-Cola HBC Italia insieme a Coca-Cola Italia che ha come obiettivo il posizionamento di Fonti del Vulture tra le acque leader del panorama italiano.
Per voi è quindi stato un investimento importante?
Assolutamente. Abbiamo profuso molte risorse e grande attenzione in questo progetto, che rappresenta il primo investimento attuato dal nostro gruppo in Italia.
In quali canali sono distribuite le acque Fonti del Vulture?
La distribuzione è suddivisa equamente: 50% Horeca e 50% canale moderno.
Il 2007 è stato anche l’anno del lancio di Coca-Cola Zero.
Sì. In realtà, il lancio era previsto per il 2008, ma visti i risultati molto positivi registrati in diversi paesi che già l’avevanoproposta sul mercato, abbiamo deciso di anticipare i tempi. è stata, come a me piace dire, un’avventura entusiasmante, perché in poco più di 60 giorni siamo riusciti a immettere Coca-Cola Zero sul mercato italiano. L’azienda ha reagito splendidamente alla sfida, nonostante i vari dipartimenti fossero già impegnati in altri tipi di attività. Coca-Cola Zero, si è rivelata subito una bevanda di successo, recepita dagli operatori e dai consumatori in maniera molto positiva, così com’era accaduto oltre 20 anni fa per Coca-Cola Light.
Oggi, quindi, CCHBCI propone una gamma più completa.
Si, dobbiamo parlare di “three Cola’s strategies”: Coca-Cola Regular caratterizzata dal colore rosso, Coca-Cola Light (grigio), e Coca-Cola Zero (nero). Ricordo che la categoria delle cole è quella più importante, in termini di dimensioni e fatturato, all’interno del mercato delle bevande gassate...
