Il fascino della Mitteleuropa

Un itinerario possibile, cancellando gli attuali confini geografici, alla scoperta di nuclei culturali comuni in diverse, affascinanti e profumate sfumature di bianco...

Terre distanti tra loro solo pochi chilometri, aree climatiche e geologiche abbastanza simili, profili di genti e popolazioni che un tempo erano frutto dello stesso sangue; una matrice storico-culturale accomunata nei destini e nelle avversità. E poi la frammentazione: Italia, Austria, Jugoslavia divenuta Slovenia e Croazia, un fazzoletto tirato ai suoi lembi che ha perso il senso comune ma non la propria identità. E i vini sono fedeli testimoni di questa coesistenza forte come la pianta della vite, le sue radici ancorate al terreno. Scoprire queste produzioni ci offre, oggi, quel legame smarrito e può regalare la suggestione di qualcosa che non è più sulle carte geografiche ma è molto dentro di noi. Allora il viaggio. Allora i vini.

L’Austria

Fass 4, Weingut Bernhard Ott

Non è sempre facile trovare un elevato standard qualitativo in Austria. I vini di Ott hanno una semplicità che ci convince e che non diventa mai banalità. La cantina è a conduzione familiare e produce vini dal 1889. Dal 1995 è guidata da Bernhard Ott. Il vigneto si estende per una superficie di 16 ettari dove, oltre all’uva, vengono coltivate alcune varietà di alberi da frutto, in particolare gli albicocchi, da cui si ricava un’ottima marmellata. La varietà principale è il Grüner Veltliner, ma sono di buon valore anche i Sauvignon e, in particolare, i Riesling.

Il Fass 4 mostra un colore giallo paglierino piuttosto tenue con riflessi verdognoli; al naso gli accenti vegetali, ortica e salvia, incontrano frutti a polpa bianca, mela verde in particolare. Al palato una spiccata acidità sostiene un corpo piuttosto fragile e semplice che, però, sa presentarsi con armonia. Un vino da aperitivo che può incontrare bene anche un’insalata con mozzarella e verdure verdi. Il vino, in Italia, costa circa 12-16 euro.