Red Bull: progetti e obiettivi di un leader

Ha creato il settore degli energy drink e oggi si presenta nel segmento delle cole con un nuovo prodotto: Red Bull Cola. Ecco le strategie future in Italia di una società rappresentata da un marchio conosciuto ormai in tutto il mondo

Una case history, un prodotto che è entrato come un uragano nel comparto del beverage agli inizi degli anni ’80. Red Bull è oggi un marchio conosciuto in tutto il mondo ed è stato il creatore del segmento degli energy drink.

Prima di vedere più da vicino le strategie e i progetti di Red Bull Italia, con le testimonianze di Roberto Colciago, On Premise Sales Manager, ed Helmut Cardile, On Premise Marketing Manager, facciamo un excursus storico sulla nascita e sullo sviluppo del re degli energy drink.

Inoltre, allo scopo di sottolineare il modo di pensare in grande di Red Bull e il suo forte legame con il mercato del fuori casa, è d’obbligo illustrare la magnifica realtà dell’Hangar-7, all’aeroporto di Salisburgo (Austria), che comprende anche alcuni locali prestigiosi, tra cui il ristorante Ikarus.

Una storia iniziata nel 1982

Partiamo allora con la storia. Nel 1982 l’imprenditore Dietrich Mateschitz, ebbe l’idea d’introdurre nei paesi occidentali una nuova bevanda funzionale traendo l’ispirazione da analoghi prodotti che in Asia godevano di enorme popolarità.

Nel 1984 Mateschitz fondò Red Bull, perfezionando il prodotto e sviluppando un concetto di marketing originale per introdurre, nel 1987, Red Bull Energy Drink nel mercato austriaco.

Nel 1992 Red Bull sfondò anche nel mercato ungherese, segnando il suo primo... punto in trasferta.

Oggi Red Bull è presente in tutto il mondo, per un consumo globale di oltre tre miliardi e mezzo di lattine ed è il n.1 degli energy drink.