I Nuovi Mondi del vino
Di Marco Pozzali - Versione integrale dell'articolo su Bar Business 108 (09 2008)

Paesi, latitudini, storie e tradizioni differenti, forse con una sola cifra comune: l’uva, frutto della terra e del lavoro dell’uomo. Il fascino della scoperta è proprio nei valori che esprimono queste siderali diversità
Guardando sull’atlante i paesi già te ne rendi conto; stiamo viaggiando da un capo all’altro del globo senza ordine, senza coordinate, senza un principio territoriale, solo inseguendo una sottile linea comune: da poco tempo (rispetto ai parametri europei) coltivano uva e fanno vino. Spesso le migrazioni hanno portato prima gli uomini e poi le loro abitudini. La diaspora europea si è caricata sulle navi e nella mente la passione per questa coltura nobile e tradizionale. L’esito è quello che conosciamo: a volte superficiale e sfrenatamente commerciale (quanti consumatori nei supermercati almeno una volta non hanno comprato un “ottimo” Chardonnay Sudafricano a euro 1,80?) a volte più ricercato e di valore. Questo è un piccolo, raffinato vademecum di cose “nuove” ma buone e sentite.
California
Diamond Mountain Cabernet Sauvignon, Dyers
Nascosta nel Diamond Mountain, incastonata come la più preziosa tra le pietre, questa magnifica e piccolissima cantina produce circa 400 casse di Cabernet all’anno, in vigneti ricavati da minuscoli appezzamenti nel mezzo di un’area boschiva. Dallòesperienza di Dawnine e Bill, due tra i più famosi winemakers della regione, nasce questo vino che rappresenta uno degli esempi più freschi ed eleganti della celebre valle americana di Napa.
Il vino presenta aromi intensi ed eleganti, espressione di un territorio che va cercando i propri Cru. Infatti come è avvenuto in Europa, oggi la ricerca di miglioramento continuo sviluppa un ulteriore frazionamento dei vigneti nell’obiettivo di selezionare i più vocati.
Ecco dove nasce il Distretto di Diamond Montain, una delle più giovani sub-appellazioni ma gia considerata tra le più raffinate, le più setose. I vini ci confermano questo con mirtilli e frutti neri che si incorporano a una struttura minerale e viva, di carattere e personalità, anche in una regione dove questa è spesso carente.
Da abbinare a un filetto di capriolo alle amarene.
