45 anni al Grand Hotel Quisisana

Paolo Ruggiero racconta la sua esperienza nel prestigioso albergo di Capri e presenta due cocktail ideati per Bar Business

Prestigio, fascino, eccellenza. Tre parole che rappresentano perfettamente l’immagine e la storia del Grand Hotel Quisisana, ormai simbolo, quanto la Grotta Azzurra e i faraglioni, della magnifica Capri.

Perché il nome Quisisana? È presto detto. Intorno alla metà dell’Ottocento arrivó a Capri un medico scozzese, George Sidney Clark, assolutamente convinto che il clima dell’isola, dolce e mediterraneo, fosse ricco di virtù salubri.

Decise così di stabilirsi a Capri e costruire una clinica in una delle zone più riparate e soleggiate dell’isola.

Questa vera e propria casa di cura prese il nome beneaugurante di “Quisisana”. Con il passare degli anni, peró, Capri divenne meta più di turisti che di... ammalati e a poco a poco il sanatorio di Clark andó assumendo sempre più le vesti di una pensione, fino a quando, nel 1868, la clinica divenne a tutti gli effetti un albergo.

I decenni successivi furono caratterizzati da un’ascesa costante, parallelamente alla crescita della fama internazionale di Capri come meta turistica.

Al Quisisana, che dal 1982 è di proprietà della famiglia caprese Morgano, hanno soggiornato sovrani, attori (soprattutto americani e inglesi), scrittori, industriali e personalità del jet set internazionale, conquistati dall’atmosfera mediterranea, dallo splendido giardino, dalla bellezza delle camere e dall’alta qualità della cucina. E ancora oggi è ovviamente meta dei più famosi personaggi del mondo politico, della cultura e dello spettacolo, che cercano un ambiente di classe e alta qualità.