La nuova regina dei pasti fuori casa
Di Mariangela Molinari - Versione integrale dell'articolo su Bar Business 96 (09 2007)

Tra birra e vino è ormai testa a testa nelle preferenze degli italiani. Lo attesta l’ultima edizione della ricerca Makno-Assobirra. Che conferma l’allargamento degli estimatori di una bevanda versatile, protagonista anche nell’alta ristorazione di abbinamenti inediti
Il sorpasso è di quelli storici, da segnare negli annali. Anche perché impensabile fino a quattro o cinque anni fa. Nei pasti fuori casa dei giorni feriali l’abitudine di accompagnare il cibo a una bevanda alcolica riserva una sorpresa: il 19,8% dei consumi sono attribuiti alla birra, in crescita del 4% rispetto all’anno scorso, e il 18,8% al vino, che era, invece, al 25,2% nel 2006 e addirittura al 38,5% nel 2004. Anche esaminando i consumi di bevande durante i pasti fuori casa del weekend il trend non cambia: con il 43,6%, il vino è in discesa rispetto al 46,6% dello scorso anno, mentre la birra mette a segno un +4%, passando dal 37,4% al 38,9 per cento.
È quanto emerge dall’undicesima edizione de ‘Gli italiani e la birra’, l’indagine di mercato condotta ogni anno per conto di Assobirra dalla società di ricerche Makno, presso un campione di 1.500 persone, rappresentativo di tutta la popolazione italiana adulta.
Dell’interesse crescente nei confronti della birra esistevano già segnali più che evidenti. I dati dell’ultimo rapporto Ismea ACNielsen sui consumi extradomestici, per esempio, nei primi sei mesi del 2006 davano in crescita la birra di almeno quattro-cinque punti percentuali, a fronte di un analogo calo del vino. A questi si aggiungono, poi, l’iniziativa della ‘Carta delle birre’ dei Jeunes Restaurateur, e lo spazio concesso ai mille stili di questa bevanda nelle edizioni dello scorso anno dalla Guida dell’Espresso, che assegna un premio ai ristoranti che si contraddistinguono per l’offerta della birra, e da quella del Gambero Rosso, che dal 2006 appone il simbolo del boccale di birra per evidenziare i locali che offrono birre di qualità (finora sono 125)
