Il grossista, primo fornitore di alcolici all'Horeca

Lo attesta una recente indagine condotta dal Consorzio Distributori Alimentari. Che sta lanciando una piattaforma distributiva per il comparto liquori

Diciannove miliardi di litri. È la quantità di bevande che gli italiani consumano ogni anno fuori casa. Di questi, solo l’1,2%, (235 milioni di litri), è costituito da alcolici, una categoria che, comprendendo birra, vino e superalcolici, è comunque di primaria importanza per l’intero mercato. Da sola, infatti, produce il 63,8% del fatturato dei distributori di bevande, vale a dire, solo lo scorso anno oltre 2,7 miliardi di euro, su un totale di circa 4,3 miliardi, realizzato per oltre il 75% nel canale Horeca. Il dato di per sé non stupisce, se si considera che il valore di mercato di questi prodotti è di gran lunga superiore a quello di acqua minerale e soft drink. Ma sui consumi fuori casa quanto incidono gli alcolici? Birra, vino e superalcolici pesano per oltre il 60% sul consumo totale di bevande nei pubblici esercizi italiani: una quota ripartita in 24,9% alcolici, 23,7% birra (in costante crescita) e 13,5% vino. Gli analcolici, invece, in calo, rappresentano il 21,3% dei consumi, mentre l’acqua minerale si attesta intorno al 16%, in leggera crescita. Sono i dati presentati di recente da Cda (Consorzio distributori alimentari), nel corso di un meeting dedicato esclusivamente ad alcolici e superalcolici, che ha evidenziato che se gli italiani non sono grandi bevitori, queste categorie merceologiche ricoprono, in ogni caso, un ruolo fondamentale nel mercato nazionale delle bevande.