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Becco d’oca, fascino della provincia
Di Marco Pozzali - Versione integrale dell'articolo su Bar Business 97 (10 2007)

Un ristorante raffinato nel cuore della campagna emiliana dove la cucina e il servizio sanno regalare un soffio di calore e passione.
Un quadro dall’Emilia Romagna, un racconto di terre ricche e ubertose nella pianura verde e gialla. Un nuovo modo di interpretarla, con stile ed eleganza, nelle declinazioni più moderne (ma non banali) di una cucina che sa accoglierti e conquistarti. In provincia ti aspetti l’opulenza, la portata mastodontica. Non qui: qui si lavora con classe, mettendo attenzione ai particolari. Siamo a Bagnolo in Piano, a qualche chilometro da Reggio Emilia, siamo al Becco d’Oca, il ristorante di una dimora residenziale chiamata Pieve Rossa. La struttura e gli arredi richiamano altre suggestioni, non contadine. Piuttosto un’oasi serena lontana dai rumori e dalla corsa delle città. Alla guida del locale c’è Camilla Lusuardi, elegante padrona di casa. In cucina, invece, un’amica, una persona
dal cuore gentile che molto ha collaborato con chi vi scrive: Licia Cagnoni, executive chef del nostro gruppo editoriale per molti anni. Licia è chef raffinata: studia i particolari, gli ingredienti per passione, le combinazioni degli alimenti, la portata delle cotture, i tagli, l’intensità dei gusti da giustapporre. Licia crede in una cucina sana e leggera che non perda mai di vista la tradizione, la materia come essenza e non sfumatura. Il pesce e la carne ma, in particolare, i legumi, le verdure, in una ricca alternanza di diverse densità e diversi affetti. Affetto per il semplice. Le decomposizioni, le spume gli estratti riduttivi sono aria fritta. [...]
