Mario Derba, le pmi nel mirino di Microsoft
Di Maria Cristina Alfieri - Versione integrale dell'articolo su Business 10 (10 2007)

Nonostante la maxi-multa della Ue al colosso di Redmond, la filiale italiana non perde l’ottimismo. Lo conferma il nuovo numero uno, che svela obiettivi e nuovi lanci per crescere ancora
Di tutto poteva aspettarsi un manager con vent’anni di brillante carriera in Ibm alle spalle e un futuro da amministratore delegato di Microsoft Italia tranne che sentirsi dire che le sue sfide, professionalmente parlando, incominciano adesso. E invece a Mario Derba è successo più o meno così, quando lo scorso luglio, ancora fresco di nomina, ha incontrato Bill Gates e lo ha sentito parlare della nuova rivoluzione digitale che ci attende.
Dopo trent’anni di innovazioni, secondo il patron di Microsoft, non siamo che all’inizio di quel decennio digitale che ci traghetterà in una società diversa, dove i computer avranno un ruolo predominante nel quotidiano di ogni persona. Tradotto in pratica significa, sul fronte del business, spingere l’acceleratore sull’utilizzo integrato delle diverse tecnologie in modo da renderle più semplici e accessibili e, sul fronte della responsabilità sociale, colmare quel digital gap che ancora divide, nel mondo, il miliardo di persone informatizzate dagli altri 5 miliardi che non lo sono.
