Toni Belloni, il ‘lusso’ di guidare Lvmh
Di Monica Nastrucci - Versione integrale dell'articolo su Business 11 (11 2007)

Parla in esclusiva il top manager che guida un gruppo da 15 miliardi di euro e ha per mission di raddoppiare il profitto ogni cinque anni
Riconosciute capacità manageriali, grande tenacia e coraggio, una brillante carriera all’attivo. Con questo biglietto da visita Toni Belloni non è passato inosservato a Bernard Arnault, presidente del colosso francese LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy), che nel 2001 lo ha voluto accanto a sé a dirigere il gruppo.
Originario di Gallarate, in provincia di Varese, Toni Belloni (all’anagrafe Antonio, ma guai a chiamarlo così!) oggi vive a Parigi con la moglie e quattro figli, impegnato a gestire una multinazionale del lusso che controlla marchi storici come Louis Vuitton, Moët&Chandon, Veuve Clicquot, Christian Dior, spaziando dalla moda ai profumi ai wine&spirits. Ma come si fa, a soli 53 anni, ad arrivare ai vertici di un impero che genera un giro d’affari di 15 miliardi di euro? Siamo volati a Parigi per chiederglielo. Ce lo ha raccontato in questa intervista esclusiva.
