Pochi aumenti in busta paga per i manager
Di Laura Galdabini - Versione integrale dell'articolo su Business 1 (01 2008)

Complici la forte fiscalità e un sistema che non contempla l’elargizione dei flexible benefit, il pacchetto retributivo 2007 di quadri, dirigenti e capi azienda non ha portato novità rilevanti secondo l’indagine annuale firmata da Mercer
I compensi della compagine manageriale italiana sono aumentati lo scorso anno del 4,6% per i quadri e del 5% per i dirigenti e i capi azienda, ma in termini reali l’incremento non è così consistente, a causa del caro vita. Questo è ciò che mette in luce l’indagine di Mercer, la società di consulenza americana che propone annualmente un’indagine dettagliata delle diverse componenti del pacchetto retributivo (base, variabile a breve, variabile a lungo, benefit) e delle tendenze nelle politiche di remunerazione.
Il campione analizzato è composto da 190 multinazionali italiane e straniere con consociate in Italia, mentre i settori rappresentati sono largo consumo (22%), auto-industriale-beni durevoli (26%), elettronica (8%), chimico-farmaceutico (17%), servizi (11%), energy (7%), retail & fashion (9%). “Nominalmente i manager hanno beneficiato di un incremento in busta del 4% circa nel 2007- conferma Elena Oriani, principal di Mercer - che però non si è rivelato sufficiente per compensare la pressione fiscale e il costo della vita, a fronte di un’inflazione ufficiale che supera il 2%”.
Il largo consumo si conferma tra i comparti che pagano meglio: nel paragone con l’industrial & energy, se si considerano fisso e variabile, c’è, infatti, una differenza di 6 mila euro a partire dal primo livello di dirigenza.
