Il calo delle vendite “congela” i listini
Di Laura Galdabini - Versione integrale dell'articolo su Business 4 (4 2008)

A fronte di un mercato che ha iniziato il 2008 con una flessione significativa degli ordini, le case hanno contenuto al minimo le variazioni al rialzo dei prezzi. Ma tra i dealer prevale il pessimismo
Il 2007 se ne è andato lasciandoci un mercato automobilistico che ha visto aumentare i listini dell’1,29%, la stessa percentuale registrata nel 2006, a fronte di un’inflazione pari al 1,8 per cento. Una cifra tutto sommato contenuta, se paragonata sia ad altri settori dove l’incremento prezzi è stato molto più sostenuto, dall’alimentare (+4%) ai carburanti (+6,5%), sia all’indice generale dei prezzi al consumo che si è attestato sul 2,6 per cento.
Aumenti così prudenti, del resto, non stupiscono: in un momento di forte contrazione della domanda, i costruttori contengono i prezzi di proposito e sono disposti ad assumersi parte degli oneri derivati dai rincari dei costi di produzione con l’unico obiettivo di spingere il cliente a visitare i saloni delle concessionarie e acquistare auto nuove.
