Maria Luisa Averna, così ci prepariamo per gli States

Ha risposto con l’innovazione di prodotto alla crisi dei consumi. Così il gruppo siciliano è cresciuto del 7% mentre il mercato perdeva il 3 per cento. E adesso fa spazio alla quinta generazione, che lo porterà in nuovi mercati

Se c’è una cosa che inorgoglisce particolarmente Maria Luisa Averna è appartenere a una famiglia di imprenditori che da sempre ha riservato alle donne uno spazio tutto particolare. A partire dagli anni 20, quando la nonna Anna Maria, vedova e con sei figli, prese le redini del gruppo diventando una vera e propria icona di modernità nel cuore della Sicilia di inizio Novecento.

Per la legge dei cicli e ricicli, due generazioni dopo il comando è ancora declinato al femminile, con Maria Luisa alla presidenza di un gruppo che nel corso degli anni è cresciuto per acquisizioni e diversificazione del business, raggiungendo un fatturato di 200 milioni di euro, con 350 dipendenti.

“E adesso stiamo aprendo le porte alla quinta generazione - puntualizza Averna -. Dopo l’impegno nelle acquisizioni, le nuove leve avranno la responsabilità di spingere l’acceleratore sul processo di internazionalizzazione che la mia generazione ha appena iniziato”. Questa, perlomeno, è l’intenzione futura.

Oggi la priorità è consolidare la crescita delle diverse aziende di cui si compone il gruppo, dribblando la crisi dei consumi con offerte di qualità che, per il momento, non conoscono battute d’arresto.