Retail: le nuove frontiere
Di Simona Sincinelli - Versione integrale dell'articolo su Business 4 (4 2008)

Le insegne della grande distribuzione si lanciano alla conquista dei mercati emergenti. Ma quali sono le realtà di maggiore appeal? A.T. Kearney stila una graduatoria dei 30 paesi target per gli operatori del settore
India, Russia, Cina e Vietnam. O, ancora, Malesia, Messico e Arabia Saudita. Il futuro della grande distribuzione passa soprattutto da qui, a mano a mano che i player si lanciano alla scoperta di realtà finora rimaste ai margini del commercio moderno, dove è relativamente facile trovare spazi in cui inserirsi e consumatori da conquistare. Elaborare una strategia vincente è indispensabile per quanti vogliono giocare un ruolo importante a livello globale, perché non basta lasciarsi guidare dall&8217;istinto o imitare le scelte dei competitor. È necessario individuare il momento giusto per investire, le location davvero promettenti e la predisposizione degli shopper verso determinati format o prodotti.
E proprio per individuare le regioni con grandi potenzialità i player possono fare riferimento al Global retail development index (Grdi), l&8217;indice di sviluppo del retail globale elaborato da A.T. Kearney che individua i 30 Stati emergenti più interessanti. “Il dato - spiega Renato Ridella, partner di A.T. Kearney - viene calcolato tenendo conto di quattro fattori: il grado di rischio, l&8217;attrattività del Paese, il livello di saturazione e la time pressure, cioè l&8217;urgenza nel fare il proprio ingresso”.
In un arco di tempo che va dai cinque ai dieci anni, in effetti, la finestra delle opportunità offerte da un nuovo mercato si apre, raggiunge un picco massimo, entra in una fase discendente e infine si chiude. Sulla base di tali parametri, ad aggiudicarsi i primi dieci posti nella classifica del 2007 sono India, Russia, Cina, Vietnam, Ucraina, Cile, Lettonia, Malesia, Messico e Arabia Saudita.
