Il manager della svolta Umts

Vincenzo novari. Il numero uno di 3 Italia racconta i passaggi più significativi della sua carriera. E intanto spiega a Business come i servizi di terza generazione riusciranno effettivamente a conquistare gli italiani

Su Vincenzo Novari, amministratore delegato di 3 Italia, si sono spese tante parole. Nel bene e nel male. Inevitabile per un manager che ha scelto di raggiungere un obiettivo professionale non semplice su più fronti, tra cui quello di convincere gli italiani ad affezionarsi a strumenti di nuova generazione come il videofonino. Di fronte alle critiche - qualcuno lo accusa di essere un accentratore, un “one man brand”; l’azienda non convince alcuni analisti perché non genera ancora profitti; la mancata quotazione in Borsa ha fatto storcere il naso a parecchi addetti ai lavori -, il manager genovese non si scompone. Anche perché i numeri iniziano a essere suoi validi alleati.

La mobile media company controllata dal colosso asiatico Hutchison Whampoa realizza oggi un fatturato superiore ai 2 miliardi di euro, ha una base clienti di circa 8 milioni di utenti, 830 mila abbonati a 3Tv, ma soprattutto l’azienda, stando a voci di mercato, fa sempre più gola a molti big player del settore disposti a spendere miliardi di euro per accaparrarsi la preda.