Videogame, la Gdo rifiuta il ruolo di sceriffo
Di Giovanni Antona - Versione integrale dell'articolo su Business 6 (06 2008)

Tutela dei minori. Una proposta di legge vorrebbe imporre ai retailer di controllare l’età degli acquirenti, per proteggere i giovanissimi dai prodotti troppo violenti. Ma secondo l’Aires occorre più informazione sui contenuti e sulle avvertenze. Senza dimenticare il ruolo dei genitori
Rivenditori di videogiochi come poliziotti. Obbligati a verificare minuziosamente l’età di chi compra un videogame, per impedire che un minore o un giovanissimo acquistino un prodotto troppo violento o spregiudicato nei contenuti. È il quadro prefigurato da un disegno di legge relativo alla vendita di film e videogiochi che ha sollevato le obiezioni di Aires (Associazione italiana retailer elettrodomestici specializzati).
La normativa, se approvata, costringerebbe i distributori a una stretta vigilanza sull’età degli acquirenti di videogiochi, difficilmente praticabile nei punti vendita di grandi dimensioni. Lo scioglimento anticipato del Parlamento ha congelato l’iter del disegno di legge, approvato nel luglio 2007 dal governo, ma ci sono molte probabilità che la proposta venga ripresa nella nuova legislatura, trattandosi di un tema caldo e tutto sommato bipartisan.
