Fiere: le sfide di domani
Di Simona Sincinelli - Versione integrale dell'articolo su Business 7 (07 2008)

Analisi del settore . Sono nati in stretto legame con il territorio e hanno raggiunto livelli d’eccellenza. ora però per essere competitivi i poli espositivi devono guardare oltre confine. e per affermarsi hanno bisogno di investire su tecnologie, verticalizzazione delle competenze e, soprattutto, su una maggiore cooperazione
Internazionalizzazione, investimento sulle nuove tecnologie e verticalizzazione delle competenze. Sono questi gli imperativi che si impongono per le fiere italiane che in futuro vorranno continuare a giocare un ruolo da protagoniste, in patria come all’estero.
Di fronte a un panorama sempre più competitivo e a un mercato europeo ormai maturo, occorre infatti affinare le proprie strategie per conquistare visibilità e fornire un servizio efficace ai clienti. Vale a dire, cioè, garantire l’opportunità di fare attività promozionale, presentando e commercializzando le proprie proposte, di sviluppare un ampio network di contatti con gli operatori del settore e di accrescere infine il proprio know how. Tre aspetti non sempre affrontati nel modo migliore.
“Sul fronte della strategia competitiva, il primo imperativo oggi - spiega Vittorio Massone, partner della società di consulenza Bain & Company - è affermarsi in mercati cruciali come Cina, India, Russia o Sud America. Non basta infatti limitarsi ad attirare i buyer stranieri in Italia, ma è necessario portare i nostri imprenditori fuori dai confini nazionali, mettendoli in contatto con le catene distributive, i produttori e i fornitori locali”.
