La nuova rotta di Unieuro
Di Maria Cristina Alfieri - Versione integrale dell'articolo su Business 7 (07 2008)

Mario Maiocchi al timone di un gruppo che fattura 1.030 milioni di euro, ha 144 punti vendita e 3.800 dipendenti, l’ex numero uno di metro italia svela i suoi piani di rilancio dell’insegna. Con 20 nuovi progetti in cantiere
Gli hanno chiesto di guidare una nave su un mare in tempesta. E lui, da bravo leader, non si è sottratto alla sfida. Anzi. Con una carica adrenalinica da “mission impossible”, si è messo al timone con le idee molto chiare sulla rotta da seguire per dribblare le burrasche del mercato e concedere al suo gruppo di sperare in un futuro più sereno. Non è un caso, d’altra parte, che gli inglesi di Dsg international proprietari di Unieuro abbiano lasciato il comando della filiale italiana proprio a un capitano di lungo corso come Mario Maiocchi, fino a ieri seduto sulla poltrona più prestigiosa di Metro Italia.
“Dovendo affrontare un delicato turnaround aziendale in un momento di grande difficoltà del settore ’ commenta Maiocchi ’ erano alla ricerca di un manager che, oltre a conoscere molto bene il mercato locale, avesse quel briciolo di esperienza e seniority in più per affrontare la ripresa con maggiore energia”. E infatti. Sul suo tavolo ci sono almeno 20 progetti da attuare in tempi rapidi per rifocalizzare tutte le politiche del gruppo, da quelle di canale a quelle logistiche, passando per quelle di prezzo e comunicazione, con l’obiettivo di migliorare i risultati dello scorso anno che hanno visto le vendite salire solo dell’1 per cento. Una rivoluzione che inizia a monte, con un profondo cambiamento di cultura manageriale.
