I danni collaterali della guerra tra i formati Hd
Di Luigi Piscitelli - Versione integrale dell'articolo su Business 8/9 (09 2008)

Standard contro. La lotta tra i supporti ad alta definizione ha avuto un solo vincitore, il Blu-ray promosso da Sony. A farne le spese il concorrente Hd dvd, ideato da Toshiba, ma in parte anche il cliente finale
Alla fine ne è rimasto soltanto uno. Come nella celebre saga cinematografica Highlander, anche nella lotta tra i formati ad alta definizione, a spuntarla è stato il Blu-ray disc, promosso dal gigante nipponico Sony. A farne le spese il concorrente Hd-dvd, il cui principale sostenitore era un altro colosso giapponese, Toshiba. Una “guerra” per la supremazia tecnologica che ricorda molto da vicino quella avvenuta alla metà degli anni 80 tra il Betamax di Sony, il Video2000 di Philips e il Vhs di Jvc, lo standard che poi si impose. Un’affermazione che non sempre è indice di una supremazia dal punto di vista prestazionale, ma solitamente è decretata da scelte commerciali e strategiche che prescindono dall’effettiva qualità dei prodotti.
Anche in questo caso, infatti, l’affermazione del Blu-ray è stata influenzata essenzialmente dalle decisioni di due importanti aziende statunitensi, il gigante della distribuzione Wal-Mart e la major cinematografica Warner Bros. Quest’ultima, che insieme a Paramount Pictures, Dreamworks e Universal Studios aveva inizialmente supportato l’Hd-dvd, all’inizio di febbraio ha dichiarato di non voler più proporre prodotti in tale formato. Da qui una serie di eventi a catena che, il 19 febbraio scorso, hanno portato Toshiba ad annunciare ufficialmente la “morte” del supporto.
