La Sicilia diventa terra di conquista per l’immobiliare

Progetti. Dopo anni di sostanziale paralisi, il comparto dei centri commerciali nella regione si è sbloccato. Numerosi i piani presentati dagli operatori del settore e destinati a cambiare entro il 2009 il volto della distribuzione locale

La partita per aggiudicarsi i grandi bacini di utenza siciliani è cominciata. I vari player si stanno sfidando per conquistare entro un paio di anni la aree strategiche attualmente vergini. Nonostante la regione vanti il primato in Italia per estensione del territorio e conti quasi cinque milioni di abitanti (quarta dopo Lombardia, Lazio e Campania), gli shopping center in attività e associati al Cncc sono solo nove.

Tra questi, i più estesi sono I portali a San Giovanni la Punta presso Catania (60 mila mq di gla, gestito da Agorà), il Parco commerciale Belvedere in provincia di Siracusa (33.791 mq di gla, gestito da Espansione Commerciale), il Centro commerciale Ibleo a Ragusa (25.500 mq di gla, gestito da Uno G) e il Carrefour di Siracusa (25.000 mq di gla, gestito da Cogest Italia). Oggetto di studio della relazione “Sviluppo nel Mezzogiorno tra rischi ed opportunità”, presentata da Corrado Vismara, vicepresidente di Cncc, in occasione dell’ultima edizione di Eire (l’Expo Italia Real Estate, tenuto a Milano lo scorso giugno), la Sicilia si colloca quindi tra le realtà con la minor dotazione di complessi per provincia, sia nel segmento maggiore a 20 mila mq di gla, sia in quello superiore ai 5 mila mq di gla, rispettivamente con cinque e tre zone attualmente del tutto prive di strutture.