Riccardo Illy

La strategia di diversificazione, il debutto nel mondo del vino, la politica: il presidente della holding triestina si racconta e annuncia le linee di sviluppo e gli obiettivi dell’azienda per i prossimi anni. Illycaffè brinda al futuro con il Brunello

Un’approfondita esperienza nell’organizzazione di realtà complesse e articolate. Un’affinata capacità di comunicare. La propensione ad applicare all’impresa privata tecniche gestionali proprie della pubblica amministrazione. Il bagaglio con cui, dopo 15 anni trascorsi sui banchi della politica, Riccardo Illy, ex sindaco di Trieste ed ex governatore del Friuli-Venezia Giulia, si ripresenta a tempo pieno in azienda in qualità di presidente della holding di famiglia, è ricco di esperienze preziose, tutte (o quasi) da rimettere proficuamente in gioco in questo ritorno dal pubblico al privato. “Dagli ultimi anni - dichiara - porto a casa in primo luogo maggiori competenze organizzative, considerato che sia il comune di Trieste, tredicesimo in Italia, che la Regione hanno dimensioni ben superiori a quelle del gruppo; quindi un’accresciuta capacità comunicativa, indispensabile in un ente pubblico rilevante. Infine, la conoscenza di aspetti giuridici e procedure utili anche nella gestione di un’impresa. Nel pubblico, per esempio, ogni atto amministrativo deve essere motivato: una pratica che sarebbe molto utile portare anche nel privato, dove invece di decisioni immotivate se ne prendono a bizzeffe, spesso con conseguente spreco di risorse e perdite di preziose opportunità”.

Dall’esperienza politica, però, Riccardo Illy torna arricchito anche di due doti più personali. “In primo luogo la pazienza: quindici anni fa ne avevo decisamente meno. Ora ne dispongo di una quantità quasi sconfinata. Quindi l’attenzione per le questioni sociali e ambientali, che la guida di amministrazioni pubbliche mi ha ulteriormente acuito”.