Freschezza naturale
Di Anna Celenta - Versione integrale dell'articolo su Dolcesalato 68 (06 2007)

Continuiamo anche questo mese a parlare di frutta soffermandoci sul prodotto fresco. Informazioni e suggerimenti sull’acquisto, il lavaggio e lo stoccaggio della frutta prima dell’utilizzo
Sebbene la frutta fresca rappresenti un aspetto vantaggioso per l’artigiano è bene prestare molta cura e attenzione sia nella selezione della stessa al momento dell’acquisto sia nella successiva conservazione e trasformazione. I primi “rischi”, infatti, iniziano proprio nel momento in cui ci si reca ai mercati ortofrutticoli per acquistare il prodotto. Frequentare distributori di frutta fresca di fiducia o con regolarità permette di tenere sottocontrollo l’ambiente in cui viene conservata. L’efficienza delle celle frigorifere è il presupposto essenziale per una buona conservazione della frutta. La loro presenza e il loro corretto funzionamento è anche segno di professionalità del fornitore stesso. Talvolta può capitare di imbattersi in luoghi poco puliti: bisogna quindi assicurarsi che i contenitori della frutta siano privi di sporcizia. La presenza di prodotti con muffa, di frutti ammaccati o deteriorati è indice di cattiva conservazione. All’atto dell’acquisto bisogna osservare attentamente il frutto: deve essere integro, privo di screpolature, squarci e quanto possa aver messo a contatto la polpa con l’ambiente esterno. Una volta che si è portato il prodotto in azienda bisogna seguire alcuni semplici accorgimenti che sono dettati dalla procedura HACCP, onde evitare ogni rischio di inquinamento. Come detto sopra, i contenitori della frutta posso presentare della sporcizia pertanto è bene programmare l’introduzione di questi in laboratorio per evitare il rischio di contaminazioni crociate (cross contamination).
