Consigli non richiesti
Di Iginio Massari - Versione integrale dell'articolo su Dolcesalato 71 (09 2007)

La globalizzazione dell’artigiano
Il maggior esponente della pasticceria italiana ci regala pillole di saggezza sul mondo dolciario e non solo.
Ormai, si sa, le mode impongono ogni cosa e, parlando di alimenti, soprattutto quelli dolci: il successo o l’insuccesso del mercato è determinato da come questi vengono offerti. A volte non lo vediamo, ma il modo di vendere fa cambiare il modo di produrre, arrivando a dettar legge nel sistema economico aziendale. La sfida del futuro delle pasticcerie sarà sul piano della qualità, dell’accoglienza e soprattutto nell’attenzione di soddisfare i veri desideri del gusto.
Il successo sarà garantito in quei negozi dove i clienti non entrano per caso, dove la capacità di comunicazione catturerà con forza l’attenzione delle persone, nel discorso infinito legato alla qualità. L’imprenditore dovrebbe puntare ad accontentare le richieste e le esigenze del cliente, ma lascia progressivamente che l’interesse, il business del momento, prevalga su ogni cosa. Il cliente chiede a gran voce il risparmio, senza tener conto del fatto che esiste sempre uno stretto rapporto fra qualità e prezzo, che non può essere cancellato; e che non si può acquistare attirati dal prezzo, per poi buttare ciò che si è acquistato, perché poi i prodotti non corrispondono alle esigenze desiderate. Il vecchio concetto di negozio di pasticceria presenta punti dolenti, che abbassano di molto il concetto di qualità. La cassa, per esempio. Non è solo una questione di lunga attesa, ma è questione di persone con cui il cliente entra in contatto, persone sbagliate al posto sbagliato. Negate ai rapporti umani, spesso sotto pressione, sono sgarbate nelle parole e nei gesti. Soprattutto, non ascoltano le reali esigenze del cliente. Le commesse o i commessi non ascoltano e soprattutto non guardano. E non esiste un’assistenza vera negli acquisti, qualcuno che si avvicini e si offra a guidare e consigliare. Ovviamente questo accade con il nuovo concetto di fare commercio. Dove stiamo andando? Verso un aumento delle vendite, non della qualità del servizio.
