Un frutto dai mille volti

Intero o rottame, grande o mignon, in purea o in crema. Il marrone è un frutto versatile, ottimo da solo o utilizzabile in tantissime preparazioni di pasticceria e gelateria. e le aziende diversificano la gamma in relazione ai diversi impieghi

Il mercato dei marroni non è in crescita. Almeno non in termini assoluti. è l’opinione di Giuseppe Bonardi, direttore di Ortofrutticola del Mugello, azienda che produce una vasta gamma di prodotti derivati dai marroni, per tutti i canali, sia della distribuzione tradizionale sia della gdo, laboratorio e retail, con modalità e referenze diverse. «Il mercato - prosegue Bonardi - mostra però una tendenza positiva nei canali di diffusione molto qualificati oppure nei canali di tipo “culturale”, quali appuntamenti gastronomici o saloni aperti al pubblico. Il canale della grande distribuzione si mostra stabile, con un interesse focalizzato sui marroni in pezzi, mentre la distribuzione tradizionale è in flessione, soprattutto nel segmento regalo. Ottimi risultati, al contrario, li stiamo riscontrando nel canale gelateria». Il mondo del gelato, insieme con la pasticceria, rappresenta il principale canale di riferimento per Cesarin. L’azienda veronese, che ha fatto il suo ingresso nel mercato dei marroni da soli due anni, ha già ottenuto ottimi risultati con la sua linea di prodotti. «Tenendo conto del fatto che per noi si tratta di un mercato relativamente giovane - commenta, infatti, il responsabile commerciale Saverio Prezioso - i risultati ottenuti sono veramente eclatanti. Pur non avendo dati storici, possiamo dire che la crescita per noi è stata veramente importante. Devo però aggiungere che, nel complesso, si tratta di prodotti che occupano una nicchia di mercato, con un consumo relativamente stabile». Conferma questa situazione anche Vincenzo Servodio, amministratore dell’azienda di Savona Augusto Vincenzo Besio. «Alla luce dei dati delle ultime stagioni - conferma infatti il manager - non si può affermare che si tratti di un mercato in crescita. Per quanto ci riguarda, i volumi di marroni e derivati incidono per il 24% sul totale della nostra produzione e, in Italia, sono maggiormente diffusi al nord (rottame e interi) e al centro (rottame)». Anche per Ortofrutticola del Mugello il nord Italia è l’area più interessante per le vendite di marroni. «Il 50% del consumo - fa sapere infatti Bonardi - avviene in area 1 Nielsen (Piemonte, Val D’Aosta, Liguria e Lombardia)». Per Cesarin, invece, oltre all’Italia, l’area di maggior diffusione è il Medioriente, ma arrivano molte richieste anche da Russia e Stati Uniti.