Trionfa la perizia orientale
Di Elisabetta Cugini - Versione integrale dell'articolo su Dolcesalato 74 (12 2007)

Venti nazioni in gara per il titolo. Sale sul podio il Giappone seguito da Francia e Italia
Lo scorso 22 ottobre si è chiusa la quarta edizione del World Chocolate Masters a Parigi, evento organizzato da Cacao Barry, Callebaut e Carma, con l’intento di promuovere l’utilizzo del cioccolato di qualità. L’evento si è svolto all’interno del Salon du Chocolat, manifestazione aperta al pubblico di amatori, giunta alla sua tredicesima edizione e che, da quest’anno, ha inaugurato una nuova sezione dedicata agli operatori professionali. Proprio in questa cornice si è svolto un concorso eccezionale: ben 20 concorrenti selezionati nei loro Paesi, si sono sfidati a suon di cioccolato per conquistare il trofeo di miglior cioccolatiere del mondo. Da ciò si deduce la grande portata della gara che ha coinvolto 23 membri della giuria, una cinquantina di tecnici-assistenti e oltre 40 giornalisti da tutto il mondo. Il tema del concorso era “Miti e leggende nazionali”. Sul primo gradino del podio è salito il giapponese Naomi Mizuno, secondo il francese Yvonnick Le Maux, e al terzo l’italiano Carmelo Sciampagna.
«Un evento di tale portata mette davvero alla prova i partecipanti – dichiara Andrea Slitti, membro italiano della giuria - che nella maggior parte dei casi sono ragazzi giovani, spesso dipendenti di un’attività di pasticceria. Sui loro volti colpiva la concentrazione estrema e dai loro corpi tesi, in certi momenti, sfuggiva un tremolio, un rigagnolo di fatica, un alito d’affanno». è d’accordo Paco Torreblanca, presidente d’onore della giuria. «L’aspetto che mi ha maggiormente entusiasmato in questi giorni di competizione è stato l’impegno, la serietà e la professionalità dei partecipanti, un livello che cresce edizione dopo edizione». Così come è cresciuto l’interesse da parte di tutto il mondo verso il cioccolato e l’arte pasticciera.
