Nascono i Migliori Pasticcieri d’Italia
Di Piero Gabrieli - Versione integrale dell'articolo su Dolcesalato 75 (01 2008)

Da questo mese prende il via una rubrica fissa rivolta ai pasticceri che intendono scollarsi da un’immagine ormai inadeguata, per ritagliarsi su misura quella del professionista tutto tondo: abile a livello tecnico, comunicativo e commerciale
Chi è il pasticciere in Italia? E chi è il pasticciere italiano? Due figure molto spesso diverse e fortemente contrastanti, perchè nascono da percezioni profondamente diverse. Il pasticciere in Italia è quello che vediamo e pensiamo noi italiani di lui, il pasticciere italiano è invece quello che gli stranieri immaginano, vedono e pensano di lui. Nella percezione collettiva all’estero il pasticciere italiano riflette la reputazione di qualità della pasticceria italiana, mentre il pasticciere in Italia è giudicato per la qualità delle sue realizzazioni.
Potrei continuare a lungo nell’esemplificazione dei due diversi punti di vista, ma ciò che importa è fare una riflessione accorta su come l’immagine del pasticciere nasca e si formi nella mente del consumatore e su come sia responsabilità del pasticciere soddisfare le aspettative del suo cliente con la qualità del prodotto. Ma attenzione: la clientela che oggi si rivolge alle pasticcerie vuole bontà, gusto e tanti servizi, perchè ha bisogno di vivere un’esperienza di acquisto e di consumo che appaghi tutti i sensi.
Pasticcieri d’Italia è un’iniziativa che nasce grazie alla collaborazione tra Molino Quaglia e la redazione di Dolcesalato, testata del Gruppo Editoriale Food, per codificare gli elementi qualitativi indispensabili a far coincidere l’immagine del prodotto con l’immagine del pasticciere in Italia ed all’estero. Parleremo naturalmente della qualità a 360°, quella pensata e apprezzata dal cliente consumatore e non quella quasi sempre parziale ed egocentrica dell’artigiano. Perchè è proprio questo il problema da dipanare: evolvere da produttore artigiano, depositario dell’arte, ad imprenditore che esercita il suo mestiere per soddisfare le attese del cliente, in un mercato che non è più focalizzato sul prodotto, ma sulla proposta commerciale fatta anche di servizi.
