Oltre il già visto
Di Elisabetta Cugini - Versione integrale dell'articolo su Dolcesalato 75 (01 2008)

In un piccolo paese della bassa bresciana, Nerio Beghi si propone in un modo nuovo con un’offerta d’alta qualità per qualsiasi momento della giornata. Un baluardo d’innovazione nel panorama della gastronomia italiana
Etrando in pasticceria si rimane per un attimo paralizzati: non si capisce bene a cosa ci si trova di fronte. Un’officina? Un mercato? Un laboratorio sperimentale? Salta subito all’occhio il contrasto fra l’antichità della stanza - una vecchia stalla del ‘700 con colonnati - e la modernità dell’arredamento, composto semplicemente dai banchi vetrina in acciaio saldato artigianalmente. Un banco è dedicato ai mignon dolci, uno ai mignon salati e uno alle torte. I primi due, già al primo impatto, trasmettono un’immagine diversa da quella che siamo abituati a vedere normalmente in una vetrina di pasticceria. è possibile, infatti, osservare un’ampissima varietà di piccoli capolavori, dalle forme, dalle consistenze e dagli abbinamenti assolutamente innovativi. Anche le torte appaiono diverse da quelle tradizionali, non perché più elaborate o decorate, ma al contrario perché estremamente semplici e rifinite in maniera alternativa. Anche i portatorta, i pirottini, le scatole per il confezionamento sono fuori dagli schemi: niente di già visto sul mercato, ma frutto di una personale concezione, maturata per coniugare estetica, gusto e funzionalità. Non manca il reparto gelateria che ha poco a che vedere con un banco frigo comune. Si tratta infatti di 7 pozzetti singoli e separati con un apparecchio a parte per il controllo della temperatura di ciascuno. In fondo al negozio il reparto bar, essenziale e lineare, ma al contempo ricco nell’offerta di caffetteria e prodotti d forno. L’assortimento per la prima colazione presenta una distesa di 20 calotte in plexiglass che racchiudono ognuna un prodotto diverso: dalle varianti di frolle e sfoglie alle specialità col lievito madre, fino al pane di Eugenio Pol con burro e marmellata.
Uscendo dal negozio si attraversa un cortile rustico, che conduce alla sala degustazione, uno spazio destinato al consumo ai tavoli, per una trentina di posti a sedere. Qui gli ospiti possono godere di 5 tipi di menù impostati in base alla fasce orarie: per la colazione, il pranzo, la merenda, l’aperitivo e la serata. A fianco la cucina. Da un lato della sala si accede a un grazioso giardino, mentre dall’altro si torna nel cortile dal quale, alzando lo sguardo, dalle finestre al primo piano, è possibile scorgere i pasticceri al lavoro. Ben tre laboratori, uno per la gelateria, uno per il salato e uno per il dolce, dove ogni giorno lo staff è all’opera per rifornire il negozio e in parte la sala degustazione.
