Chicchi di piacere

La tradizione siciliana si trasforma con questa variante “al piatto” di un dolce a base di mais dalle origini molto antiche e leggendarie, il cucciàri

Il termine “cucciàri” può sembrare ingannevole, perché, parlando di una monoporzione che viene presentata al piatto, può sembrare il “cucchiaino” con la quale va degustato il dolce. Forse qualche analogia la possiamo anche trovare visto che “cucchiaino” significa piccolo cucchiaio. E, in effetti, in dialetto siciliano “cucciàri” deriva dal sostantivo “còcciu” che significa cosa piccola, chicco. Secondo la leggenda si tratta del chicco di frumento che sfamò i palermitani dopo una lunga carestia...

Cucciàri

Per l’impasto

  • Ricotta 250 g
  • Copertura fondente Vanini Icam grattugiata 40 g
  • Gocce di cioccolato Nougat Icam 600 g
  • Mais 100 g
  • 4 spezie (noce moscata, pepe rosso, pepe nero e cannella) q.b.
  • Mandorle filettate tostate 50 g

Mescolate insieme tutti gli ingredienti. Una volta ottenuto un composto ben omogeneo dividetelo in porzioni utilizzando un coppapasta del diametro di 6 cm.

Biscuit al cioccolato

  • Tuorli d’uovo 250 g
  • Zucchero semolato 300 g
  • Albume 330 g
  • Farina debole biscotto 150 g
  • Cacao amaro 10/12 Icam 70 g
  • Burro 100 g

Montate i tuorli d’uovo con 100 g di zucchero. Separatamente montate gli albumi con il resto dello zucchero (200 g). Unite le due masse e incorporate le polveri precedentemente setacciate insieme. Inserite il burro sciolto a 55°C e amalgamate il tutto. Stendete su placche rivestite di carta da forno a un’altezza di 6 mm e cuocete a 230°C per 6-7 minuti.

Montaggio

Tagliate il biscuit al cioccolato con il coppapasta della stessa dimensione delle porzioni di Cucciàri. Posizionate il dolce sul disco di biscuit e rimuovete dallo stampo. Decorate il dolce con decori Domino Icam, un bastoncino di cioccolato fondente, un pezzo di cannella, una mandorla e mais, come nella foto.