In pasticceria a ogni ora
Di Marianna Notti - Versione integrale dell'articolo su Dolcesalato 76 (02 2008)

Le proposte di questo corso sono ideali per il pasticciere che desidera diversificare la propria offerta e far vivere il locale tutta la giornata
Il dolce e il salato, dalla prima colazione al lunch, è il titolo del corso tenuto a CastAlimenti da un grande nome della pasticceria italiana: Luigi Biasetto (nella foto). Estremamente interessante la scorsa edizione - già in calendario anche per il 2008, dal 17 al 18 giugno - con un programma ricco di idee, dolci e salate, che consentono di diversificare l’offerta e di far vivere il locale lungo tutto l’arco della giornata. “Il corso è rivolto a professionisti - spiega Biasetto - che sentono la necessità di confrontarsi non solo con i propri colleghi, ma anche con un docente, che possa dar loro suggerimenti per offrire al cliente prodotti all’avanguardia, moderni, in linea con le recenti tendenze di consumo”.
Obiettivo delle due giornate è sì quello di fornire ricette innovative e spiegare tecniche di lavorazione, ma soprattutto di trasmettere agli operatori le dinamiche che portano all’esecuzione di prodotti adatti alle diverse esigenze: dalla prima colazione, al brunch, per arrivare al pranzo veloce.
“Un aspetto fondamentale del mio programma - prosegue il docente - è quello di far comprendere come deve funzionare l’organizzazione globale del lavoro, dall’arrivo delle merci all’uscita del prodotto finito, senza dimenticare la razionalizzazione delle risorse, sia umane sia materiali”.
Oltre la ricetta, serve una filosofia
Se è fondamentale conoscere gli ingredienti e le dosi per una frolla a regola d’arte, o l’esatto procedimento per la sfoglia, lo è altrettanto avere chiaro in mente ciò che, con il proprio lavoro, si vuole trasmettere al cliente. “Oggi va di moda la parola concept - chiarisce Biasetto - un tempo si parlava di “credo”,. Ciò che conta è che esista un filo conduttore, una filosofia che il cliente possa condividere e che diventi per lui un punto di riferimento”. Una volta definita la propria identità professionale, si potrà passare a decisioni contingenti come quali e quanti prodotti proporre.
