Profumo di dolce

Tra le aromatizzazioni più richieste spiccano arancia, limone e agrumi in genere. Ottima la richiesta per vaniglia, rum e burro. Informazioni utili per usare gli aromi al meglio

Oggi l’etichettatura dei prodotti è diventata di primaria importanza anche per gli artigiani pertanto, specialmente nel campo delle sostanze aromatizzanti, è bene fare molta attenzione. Tali sostanze possono essere indicate con il termine generico “aromi”, con un’indicazione più specifica o con un’indicazione precisa dell’aroma utilizzato. Le sostanze aromatizzanti si suddividono in tre categorie: naturali, natural-identici e artificiali. Per legge (D.L 27/01/1992 n. 109) il termine “naturale” o qualsiasi altra espressione avente un significato sensibilmente equivalente può essere utilizzato solo per gli aromi la cui parte aromatizzante contenga esclusivamente sostanze aromatizzanti naturali e/o preparazioni aromatizzanti.
“Chi utilizza aromi - spiega Gianfranco Bergamaschi, ad di Baiocco, azienda specializzata nella produzione di aromi fin dal 1946 - deve guardare bene in etichetta o sulla scheda tecnica, quello che il produttore dichiara. Aroma naturale, aroma (ovvero naturl-identici, che sono i più diffusi) o aroma artificiale (sono un numero molto limitato). Inoltre, se un aroma è composto sia da aromi naturali sia da aromi natural-identici è sufficiente apporre la dicitura generica “aromi” ”. Ce ne dà conferma Cinzia Balducci, resp. controllo qualità materie prime Fugar il quale spiega che nella scheda tecnica da loro fornita viene riportata anche l’esatta dicitura che l’artigiano dovrà indicare in base al decreto legislativo 109/92 sugli aromi: “Inoltre - continua la Balducci - la scheda tecnica di ogni prodotto Fugar, è allegata una scheda allergeni che informa lèutilizzatore riguardo ai possibili allergeni presenti nel prodotto, consentendogli di lavorare conformemente al D.L. 114/06 che regola questo aspetto ”.