La Fabbrica delle idee
Di Maria Carmela Pecoraio - Versione integrale dell'articolo su Dolcesalato 80 (06 2008)

Il salto di Anselli: da piccolo produttore di coni, cialde e ostie a impresa a tutto tondo capace di offrire ai propri clienti tutto il necessaire per preparare un gelato di qualità e servirlo al meglio tutto l’anno
Definire Anselli una fabbrica di coni e cialde sarebbe riduttivo sebbene molti la ricorderanno così, perché è proprio con questi prodotti che l’azienda milanese ha mosso i primi passi nel mondo della gelateria e, per lungo tempo, coni e cialde sono stati i suoi articoli di punta.
Questa piccola impresa alle porte di Milano ha saputo però, nel tempo, diversificare la sua offerta così tanto che oggi può presentarsi al cliente come “fornitore unico”. A parte la panna, la frutta fresca e gli zuccheri, da Anselli un gelatiere può trovare tutto ciò che occorre per preparare e servire il gelato. Nel catalogo aggiornato, infatti, trovano posto, accanto a cialde e coni, paste, neutri, variegature, topping, ma anche vaschette, coppette, cucchiaini, sacchetti per l’asporto...
Un cambio di rotta che, da quindici anni, fa registrare ad Anselli un costante aumento di fatturato con incrementi che si aggirano intorno al 10 per cento annuo.
Artefice di questo cambiamento è Franco Pravettoni (con la giacca nella foto) alla guida dell’azienda dal 1993 che, pur conservandone lo storico nome, ne ha totalmente rivoluzionato la politica commerciale.
Gelaterie (titolare della gelateria Marghera, a Milano, ndr) e imprenditore, Pravettoni ha saputo convertire i suoi bisogni di artigiano negli obiettivi dell’azienda. è arrivato così a mettere insieme un’offerta completa che, da un lato, mira a “semplificare la vita del gelatiere che in Anselli trova un interlocutore unico” e, dall’altro, a proporre alternative, per compensare le perdite nei mesi invernali quando le vendite di coni e coppette calano. La destagionalizzazione del gelato è l’aspetto che Anselli intende maggiormente indagare nel prossimo futuro. “È l’esperienza quotidiana - spiega Pravettoni - che ci spinge a continuare in questa direzione”. Già da tempo l’azienda propone ai suoi clienti alcune soluzioni che mirano a “innalzare le vendite nei periodi in cui il prodotto gelato si vende poco”.
