I nemici della moka

Nei prossimi mesi, alcuni big player lanceranno progetti innovativi, imperniati tutti sul contenuto di servizio. Via libera a cialde, capsule e vending machine

è tempo di grandi manovre nel mondo del caffè. Dopo anni in cui i principali player si sono limitati ad apportare qualche correttivo cosmetico su prodotti già esistenti, appiattendo lo sforzo innovativo sul lancio di qualche sub-brand o su progetti di marketing poco incisivi, finalmente tira aria nuova. A fare le spese del cambiamento potrebbe essere, in prospettiva, il caffè da moka, il segmento più corposo - vale quasi il 75% dei volumi - di un mercato che sfiora il miliardo di euro di valore complessivo. Perché le nuove tendenze - sposate da un numero sorprendentemente alto di player - dicono cialde e capsule. Parlano, insomma, di contenuto di servizio e qualità. Il tutto a un prezzo relativamente abbordabile perché - ecco la vera novità - i sistemi chiusi (funzionanti, cioè con un solo tipo di capsule) da quest’autunno sbarcano anche in gdo. Fuori, insomma, dalla nicchia della vendita diretta. “Si tratta comunque - spiega Claudia Ravenda, client manager di ACNielsen - di un cambiamento di rotta limitato, dal momento che cialde e capsule hanno ancora una bassa incidenza sul totale mercato.