I Dop non tornano in forma

Nella generale stagnazione della categoria formaggi, spicca il trend positivo del grana padano e delle paste semidure

Crisi delle materie prime o no, il valore dei formaggi stagionati, Dop compresi, è dallo scorso settembre in ascesa. E, di questo, si ringrazia l’aumentato prezzo del latte. Per nessuno, però, è il caso di esultare. Specie per i primi della classe - ossia grana padano e parmigiano-reggiano - perché si tratta di dinamiche complesse e in taluni casi contrastanti. Il mercato dei formaggi è soggetto a meccanismi di definizione dei prezzi simili a quello azionario. Nonostante una penetrazione e una frequenza al consumo fra le più elevate, la lenta flessione delle quote di mercato del parmigiano-reggiano non dà per ora cenni di arresto, mentre il cugino a pasta granosa sembra crescere, soprattutto nel peso imposto. “Valutato nel suo complesso - commenta Danilo Costa, senior client executive di ACNielsen -, il mercato dei formaggi stagionati è ancora abbastanza piatto: a fine agosto 2007 si evidenziavano perdite dello 0,7% a volume e dello 0,3% a valore, rispetto all’anno precedente. Il peso imposto registra una maggiore vivacità, ma dato che vale circa il 20% del mercato, risulta ancora poco impattante sul trend complessivo. A dar maggior movimento al comparto è il segmento delle paste semidure e delle paste filate, che hanno registrato rispettivamente un +2% e un +3,8%”.