Delikatessen certificate
Di Emanuela Taverna - Versione integrale dell'articolo su Food 1 (01 2008)

Food propone in questa inchiesta una carrellata di alcune delle più voluttuose vetrine mondiale della gastronomia. Qui di seguito New York, nell’inchiesta anche Spagna, Francia, Brasile...
In Europa, c’è chi li dipinge come divoratori di hamburger e hot dog. Eppure, una fitta schiera di cittadini newyorkesi è composta anche da raffinati intenditori. Lo dimostra il proliferare, anche nella sola Manhattan, di gastronomie d’alto livello. Nelle quali l’Italian food è in prima fila, ma non sempre nella sua versione autentica. Tanto che Ice e Buonitalia hanno commissionato alla società di consulenza Mra-Management resources of America una ricerca sull’incidenza dell’Authentic made in Italy volta a identificare le catene più Italian friendly tra quelle indicate come trend setting. “L’indagine, che sarà ufficializzata a breve - anticipa in esclusiva a Food Giovanni Grimaldi di Mra -, ha prodotto alcuni risultati a sorpresa: insegne-simbolo dell’italianità come Dean & De Luca o Agata e Valentina, infatti, hanno mostrato una presenza di Italian fake superiore al previsto. La palma per l’autenticità del made in Italy va invece a un pioniere come Balducci’s, che raggiunge picchi del 93%, mentre una catena emergente come Gourmet Garage arriva a un ottimo 88 per cento. In altre parole, in queste due catene, quasi tutti i prodotti che presentano riferimenti a bandiere o slogan relativi all’Italia sono autenticamente italiani”.
