A scuola di salutismo
Di Claudia Baroncini - Versione integrale dell'articolo su Food 1 (01 2008)

Il sell out dei lievitati per la merenda e la prima colazione non arretra malgrado l’allarmismo dei media sull’obesità infantile. I produttori hanno imparato la lezione?
Negli ultimi anni, è stata tra le categorie food più bersagliate dai nutrizionisti e dai media, in preda al crescente allarmismo sull’aumento dell’obesità infantile.
Ma il sell out delle merendine - un pilastro della tradizione dell’industria dolciaria italiana - ha continuato a muoversi in linea con gli anni passati, evidenziando tassi di variazione adeguati alle dimensioni e alle condizioni di un mercato maturo e concentrato. Questo grazie anche a una crescente attenzione da parte dei principali produttori nei confronti della caratteristiche nutrizionali delle nuove proposte lanciate, a cui è andata accompagnandosi con maggiore insistenza l’educazione a un consumo consapevole e a uno stile di vita sano e dinamico. Secondo i dati forniti da ACNielsen e aggiornati a novembre 2007, nel corso degli ultimi dodici mesi le merendine hanno registrato un incremento del 2,5% a valore, per un giro d’affari prossimo al miliardo di euro. Mettono a segno un +2,3% le quantità vendute, che superano le 174mila tonnellate: si conferma il consolidamento di un mercato tutto sommato in salute e forte di una penetrazione vicina al 90% delle famiglie italiane.
