Più effervescenza al mercato

Il 2007 si è concluso con un trend delle vendite al ralenti, anche a causa di un’estate meno calda, sotto le medie stagionali. In compenso, è miniboom per le frizzanti

In frenata morbida: così si potrebbe definire la situazione attuale del mercato delle acque minerali. Un comparto che ha goduto per anni del crescente e diffuso orientamento degli italiani verso stili e abitudini alimentari salutistici, ma che ormai è prossimo alla saturazione, con un indice di penetrazione del 98% nelle famiglie (vedi Food 9/2007, pag. 26). Il mercato, insomma, avrebbe bisogno di nuova linfa, benché nessun elemento faccia prevedere un ribasso di vendite e di consumi: semmai è attesa una loro stabilizzazione. Il rallentamento è dovuto appunto alla maturità del mercato, nonché al clima alquanto clemente della scorsa estate, con i mesi estivi che sono stati piuttosto piatti rispetto al 2006.

C’è stato, inoltre, un forte attacco da parte dei media al business delle minerali in bottiglia a vantaggio dell’acqua del rubinetto: una possibile minaccia per il settore. Più vicina nel tempo, però, è la minaccia di un ulteriore aumento dei costi del packaging e della logistica. Una spada di Damocle che chi prevede una fase di debolezza per il 2008 non manca mai di ricordare...