Attualità - La Fao sprona l’industria food
Di Alfredo Faieta - Versione integrale dell'articolo su Food 5 (05 2008)

L’agroindustria è chiamata a svolgere un ruolo più attivo nel contrastare gli effetti negativi dell’aumento dei prezzi delle materie prime alimentari
“Il settore agroindustriale aiuta a preservare le derrate, crea valore aggiunto e riduce le perdite post-raccolto. Consente di trasportare i prodotti più lontano e di raggiungere anche i grandi centri urbani oggi in rapida crescita”. E ancora: “L’agroindustria genera domanda di prodotti agricoli e offre un ampio potenziale di occupazione rurale extra-agricola, con la creazione di un notevole valore aggiunto per la produzione agricola, sia essa destinata al mercato interno o estero”. Le due affermazioni, pronunciate da Jacques Diouf, direttore generale della Fao, rappresentano i principi-cardine del primo Forum mondiale sull’industria agroalimentare - 500 partecipanti di tutte le categorie da 120 nazioni - che si è svolto a New Delhi in India dall’8 all’11 aprile scorso.
Un’investitura ufficiale da parte dell’organizzazione dell’Onu, che ha sottolineato così il ruolo nuovo che l’agroindustria deve avere per contrastare i macrofenomeni che stanno sconvolgendo il food. “I prezzi alimentari mondiali - ha aggiunto Diouf - sono cresciuti del 45% in nove mesi. E sul mercato cominciano a scarseggiare alcuni cereali”. Il danno per le popolazioni più povere è chiaro, e va contrastato con un aumento degli investimenti agricoli e di trasformazione, per aumentare rese ed efficienza.
