Foodservice sprint
Di Marta Bommezzadri - Versione integrale dell'articolo su Food 5 (05 2008)

Allo stallo dei consumi domestici, fa fronte una crescita dinamica del fuoricasa. Nuova linfa potrebbe arrivare dal salutistico e dalle monoporzioni
Salutismo, fuoricasa e monoporzioni. La porta dello sviluppo dei cibi surgelati si aprirà grazie a queste tre parole magiche. E meno male, perché l’anno da poco concluso non ha portato fortuna al mercato del sottozero: le stime sui consumi aggiornate al 2007 parlano chiaramente di un un’impasse. Seppur non ancora di portata preoccupante. Di fatto, tutte le più recenti ricerche di mercato sul comportamento degli italiani nei confronti dei prodotti alimentari confermano che il maggior gradimento si indirizza verso quelle referenze in grado di esplicitare al meglio le loro componenti di value for money associate a quelle di naturalità e wellness.
E proprio su questi versanti il settore degli alimenti surgelati sta concentrandosi con particolare attenzione. A partire dalle aziende del settore che sembrano sostenere con forza il fenomeno cross category dell’healthy food. “Quest’approccio - dichiara a Food Vittorio Gagliardi, presidente dell’Iias, l’Istituto italiano alimenti surgelati - dovrebbe dare più sprint alle vendite. Del resto, per vocazione lo shopper italiano è ipercritico rispetto alla media dei consumatori europei sul fronte della qualità della propria alimentazione.”
