Offerta & layout, così, cambia il non food
Di Francesca Zecca - Versione integrale dell'articolo su Non Food 5 (05 2008)

I format innovativi elaborati dai principali retailer esteri e le case history di successo di casa nostra hanno un unico comune denominatore: innalzare la redditività dei reparti e ottimizzare la shopping experience.
Il non food in Italia nella distribuzione generalista ha sempre vissuto all’ombra dell’offerta alimentare. Soprattutto per l’area “bazar” non emerge un progetto organico effettuato dai protagonisti della Gdo di definizione dei vari reparti che compongono la macrocategoria, che escano dalla logica puramente promozionale. Esiste tuttavia la consapevolezza della potenzialità dei vari mercati extralimentari, il cui sell out può incidere in maniera significativa sul giro d’affari delle grandi superfici, a condizione di revisionare l’assortimento con un’ottica più selettiva e di ridisegnare i layout con accorgimenti che innalzano l’attrattività.
In questa inchiesta abbiamo voluto indicare lo stato dell’arte della gestione non food della distribuzione italiana. Questa la traccia del nostro percorso. La panoramica di Kiki Lab esamina le principali tendenze in ambito internazionale in tema di riorganizzazione dell’assortimento non food. Si va dai concept elaborati da Target ed Heb Plus!, fino alle più recenti soluzioni implementate da Carrefour e da Auchan attraverso il format Little Extra. Il contributo di Re.d è focalizzato sulla scelta di campo della Gdo italiana, in bilico tra una gestione del non food orientata ai volumi e alla promozionalità e una concezione innovativa della categoria intesa come generatrice di valore, un dubbio irrisolto per i retailer italiani.
L’intervista a Daniele Tirelli, presidente di Popai Italia mette in luce le difficoltà del trade generalista nostrano di elaborare un modello per rilanciare i reparti non food e con essi gli iper, che versano in uno stato di crisi strutturale. Non mancano tuttavia gli esempi positivi. Abbiamo effettuato una carrellata breve, ma significativa di alcune case history di successo sul territorio italiano, di ridefinizione di format e reparti dedicati al non food. A dimostrazione del dinamismo dei retailer italiani e dell’interesse verso la macrocategoria.
I risultati positivi dei magazzini Regina, del reparto abbigliamento di Coop Italia e dell’area dedicata al benessere di Iperal sono senza dubbio uno stimolo per altri progetti nella medesima direzione.
