Il personaggio

Serve il gioco di squadra. Il numero uno della filiale italiana auspica riforme strutturali per uscire dalla recessione e invita la Gdo a collaborare con l’industria per recuperare efficienza

Forse non tutti sanno qual è l’ideogramma che in lingua cinese identifica la recessione. Ebbene, si compone di due simboli: a uno corrisponde il pericolo, all’altro un’opportunità. Il messaggio è chiaro ed è stato adottato da Kimberly-Clark per interpretare la crisi e superarla. Agire rigorosamente per priorità, coinvolgere tutta l’azienda, continuare a investire in formazione e non rimandare le decisioni sono alcuni dei punti chiave della strategia della multinazionale in tempi come quelli attuali. “Abbiamo stilato una sorta di decalogo di comportamento interno - esordisce Filippo Pinori, amministratore delegato di Kimberly-Clark Italia - per affrontare l’attuale congiuntura, che secondo le stime si protrarrà ancora almeno fino alla metà dell’anno. Poi si spera in una ripresa, legata alle varie riforme finanziarie in atto. Il rischio più grosso non è, come molti temono, compresi i nostri clienti, l’inflazione, bensì la deflazione, quindi un abbassamento del Pil. è quanto mai necessario ripristinare un clima di fiducia tra i consumatori, che in questi casi tendono a rimandare gli acquisti”.

Approdato esattamente un anno fa nella filiale italiana, seconda nel ranking europeo della multinazionale con 500 milioni di euro di fatturato, Pinori vanta un background maturato all’estero, in Polonia e nella Repubblica Ceca, Paesi di cui apprezza la concretezza e la propensione al cambiamento. Ama definirsi positivo più che ottimista ed è orientato a trasmettere questo atteggiamento ai suoi collaboratori e interlocutori commerciali: “Non è sicuramente questo il momento di tergiversare sulle decisioni. Bisogna agire per correggere i problemi strutturali. Paradossalmente il sistema italiano, con tutte le sue imperfezioni, dovrebbe avere una recessione meno profonda e radicata rispetto ad altri Paesi, occorre pertanto approffittarne per non vanificare tale ‘vantaggio’”.

Quali manovre suggerisce?

Non sono un politico, ma volendo lanciare un messaggio alla classe dirigente, in Italia per ridare slancio all’economia occorre favorire la circolazione del denaro e del credito, in particolare alle piccole e medie imprese, maggiormente a rischio in una situazione come questa, perché, anche se investono in innovazione, rischiano di avere grossi problemi di cash flow.

Qual è la risposta al mercato di Kimberly-Clark?

Anche in un momento di recessione continuiamo a lanciare prodotti innovativi. In secondo luogo, abbiamo studiato dei formati che rispondano alle esigenze del consumatore, il quale in questa fase, anche in momenti promozionali, non è più disposto a scegliere grandi formati, perché andrebbe a spendere per un singolo atto d’acquisto un prezzo elevato. Infine, continuiamo a puntare su promozioni ad alto valore aggiunto, con contenuti non solo di convenienza, ma anche emozionali.